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PHILIP RIDLEY

Philip Ridley

Queer Portraits, di Paola Monasterolo

9: Philip Ridley

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Philip Ridley

Chi è

Philip Ridley è nato il 29 dicembre del 1964 a Est London. Scrittore, regista, sceneggiatore, librettista d’opera, fotografo, poeta, artista integrale. Ha scritto tre romanzi per adulti e diversi racconti, diciotto testi per il teatro di cui sei per adolescenti e due per bambini, testi per canzoni, scritto e diretto tre film e un corto. Il mondo di Ridley è disturbante. Qualsiasi cosa rappresenti, ne mostra sempre il lato ossessivo. Spesso i suoi protagonisti sono bambini alla ricerca dell’assoluto. La violenza, l’abbandono, il sogno, sono i suoi temi. Ma tutto come riflesso attraverso la complessità emotiva dell’infanzia, quando il confine tra reale e irreale è vago. Il suo film The Reflecting Skin (1990) è una porzione del suo universo e resta una delle opere cinematografiche più intense dei primi anni novanta.

 [Federico Boccaccini]

 

Che c’è di Philip Ridley in Italia?

Pressoché niente. Si dovrebbe trovare ancora Dakota delle bianche pianure, che per Salani tradusse Donatella Ziliotto (illustrazioni di Demond Burnard) nel 1991, poi più volte ristampato: l’ultima, ne “Gl’Istrici” nel 2008; Philip Ridley poi fu tradotto in Italia da Mondadori, sia nella collana “Supertrend”, collana per Young Adult in anticipo sui tempi e eccezionale per molti versi: scelta dei titoli, grafica, formato, che nella “Contemporanea”, collana per un pubblico più giovane, rilegata, illustrata, molto bella. Lì uscirono Gli occhi di Mr Fury (trad. di Cecilia Veronese, 1994; In the Eyes of Mr. Fury, 1989) -forse uno dei suoi libri più belli, Fenicotteri in orbita (1995, trad. di Angela Ragusa; Flamingoes in Orbit, 1990), una serie di racconti e Un cucchiaio di meteorite (1996, trad. di Angela Ragusa; Meteorite Spoon, 1990). Nel 1995 pubblicò nella “Junior” KrindleKrax (trad. di Angela Ragusa, ill. di Alberto Rebori; KrindleKrax, 1991), e nel 1996 Mercedes Gelo (trad. di Angela Ragusa, ill. di Alberto Rebori; Mercedes Ice, 1990). Nella “Contemporanea”, Mondadori pubblicò Kasper nella città splendente (1997, trad. di Angela Ragusa, ill. di Chris Riddell; Kasper in the Glitter, 1995) e Il favoloso Scribbolo (1998, trad. di Angela Ragusa, ill. di Chris Riddell; Scribbleboy, 1997) che fu poi ristampato nel 2007 nella “Pane e cioccolata”. Nella “Junior” Sognasogni Zing (trad. di Angela Ragusa, ill. di Chris Riddell; Dreamboat Zing, 1996), Magia a Vinegar Street (2002, trad. di Matteo Colombo, ill. di Stephen Lee; Vinegar Street, 2000). Nel 2000, sempre Mondadori, pubblicò Crocodilia nella collana “Strade Blu”, che allora cominciava (trad. di Matteo Colombo e Laura Spiteri; Crocodilia, 1998). Nel 2003 nella “Onde” uscì Caccia al feroce Iellagel (trad. di Angela Ragusa, Mighty Fizz Chilla, 2002). Nel 2004 ristampò Gli occhi di Mr Fury, nella “Oscar Biblioteca”. Nel 2007, nella collana “Junior Bestseller” uscì Zip e il carrello magico (trad. di Maurizio Bartocci; Zip,s Apollo, 2005). Poi basta. Di tutti questi titoli -non tutti i titoli di Ridley, ma una buona parte- non se ne trova più uno. Fenicotteri in orbita fu ripubblicato da Salani nel 2009, nella traduzione di Ragusa che era già Mondadori. Un grosso corpus di un autore, su cui una casa editrice ha investito molto per una decina d’anni, scomparso. Se se ne vuole trarre un pensiero sullo stato dell’editoria e del clima culturale italiano, non sarà un pensiero ottimista. Viva il mercato dell’usato!

[FN]

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Philip Ridley

Queer Portraits, di Paola Monasterolo

9: Philip ridley

-feat. Federico Boccaccini-

 

 

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