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PATRICIA HIGHSMITH

Patricia Highsmith

Queer Portraits, di Paola Monasterolo

8: Patricia Highsmith

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Patricia Highsmith

Chi è

Mary Patricia Plangman (1921-1995) nacque nel mese più freddo dell’anno, dieci giorni prima che i suoi genitori si separassero per non incontrarsi più. Fece uso della poca attenzione materna per giustificare a otto anni le sue appassionate letture sulla malattia mentale e la schizofrenia. La piccola Patricia crescerà tra l’arido deserto del Texas e la sfolgorante New York degli anni trenta, vivrà in Messico, scriverà storie per fumetti e creerà nel 1955 una delle figure maschili più ambigue, perverse e affascinanti della letteratura mondiale, Tom Ripley. Amava i gatti e odiava gli esseri umani. Era alcolizzata, razzista, antisemita e misogina. Il suo mondo chiuso, opprimente, di costante pericolo e di precario equilibrio psicologico ha ispirato Hitchcock, Clément, Wenders e Cavani. La sua anima fu infestata da qualcosa che la divorò fino a sbriciolarle le ossa.  Sola, la più raffinata scrittrice noir del XX secolo morì all’ospedale di Locarno il 5 febbraio 1995. Il suo nome era Patricia Highsmith.

 [Federico Boccaccini]

 

Che c’è di Patricia Higsmith in Italia?

Highsmith è stata tanto pubblicata in Italia, soprattutto da Bompiani, che ne ha tradotto pressoché l’intera opera narrativa, più o meno tutto ora disponibile nei “Tascabili”. Stranamente però, salvo un “Tutto Ripley” del 2009, è dal 2007 che non ne fa più nuove edizioni. In ogni caso, per fortuna, è uno dei rari casi di opera quasi tutta disponibile sul mercato italiano, nel nuovo o sull’usato si trova facilmente ogni titolo.

[FN]

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Patricia Highsmith

Queer Portraits, di Paola Monasterolo

8: Patricia Highsmith

-feat. Federico Boccaccini-

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