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MARCEL PROUST

Marcel Proust

Queer Portraits, di Paola Monasterolo

7: Marcel Proust

Marcel Proust, di Paola Monasterolo

Marcel Proust

Chi è

“Non dobbiamo fermarci alla bianca seta del fiore bianco, alla verde vernice della foglia verde”, dobbiamo spingerci fino a toccare qualcosa che vi è sotto, afferrare ciò che ci parla del bianco nel fiore bianco, del verde nel fiore verde. E se avremo fatto allora questa esperienza del particolare nudo e avremo sentito quell’infinito piacere che ci abbraccia e ci possiede come quando, d’un tratto, “in un corteo incontriamo una persona amata che ci sorride e ci fa cenno di saluto”, se allora sentiremo “qualcosa che si agita dentro, che vorremmo afferrare, dolcissimo”, come se in quel fiore apparisse una espressione morale, “la figura d’un tempo della nostra vita che ci avviene di incontrare e di riconoscere”, allora noi avremo assaporato qualcosa di simile a ciò che talvolta chiamiamo “piacere letterario”.  Ma ciò che ci rapisce nel profondo non è qualcosa che è di oggi, ma qualcosa di interno al nostro passato che non è più -per un attimo- soltanto passato.  Marcel Proust, nacque il 10 luglio 1871 a Parigi. Scrisse Alla ricerca del tempo perduto (1913-1927), si innamorò di un giovane autista di taxi e morì il 18 novembre 1922.

[Federico Boccaccini]

 

Che c’è di Marcel Proust in Italia?

In Italia Proust fu introdotto da Einaudi nel 1946, anno in cui apparve nei “Narratori stranieri tradotti” Alla ricerca del tempo perduto. La strada di Swann, nella traduzione di Natalia Ginzburg. Seguirono All’ombra delle fanciulle in fiore (1949, trad. di Franco Calamandrei e Nicoletta Neri); I Guermantes (1949, Mario Bonfantini); Sodoma e Gomorra (1950, Elena Giolitti); La prigioniera (1950, Paolo Serini); Albertine scomparsa (1951, Franco Fortini); Il tempo ritrovato (1951, Giorgio Caproni). Seguì, sempre presso Einaudi, una nuova edizione integrale condotta sul testo critico francese, a cura di Paolo Serini, nei “Millenni” nel 1961, che ebbe una nuova edizione nel 1978 a cura di Mariolina Bertini. Mariolina Bertini poi, nel 1981 curò l’edizione, uscita nei “Millenni”, condotta sul testo stabilito da Pierre Clarac e André Ferré, che è l’edizione in commercio attualmente da Einaudi negli “ET Biblioteca”. Nel 1983 uscì nei “Meridiani” Mondadori il primo dei tre volumi della Recherche interamente tradotta da Giovanni Raboni, ora disponibile in sette volumi negli “Oscar / Narrativa moderna e contemporanea”. Dal 2009 è disponibile nei “I Mammut” di Newton Compton tutta la Recherche in un solo volume, a un prezzo molto contentuto, a cura di Paolo Pinto e Giuseppe Grasso. Ma Proust è autore in Italia molto pubblicato e tradotto, non solo nella sua opera più famosa, ma anche in cose brevi o brevissime: solo nel 2013 sono usciti sette titoli, fra i quali il Contro Saint-Beuve, da Mimesis nella collana “Volti” [la responsabilità della traduzione non è indicata sul sito] e Snob, un estratto da I piaceri e i giorni, tradotto da Mariolina Bertini nella collana “Le matite del Lama” della Nuova Editrice Berti.

[FN]

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-feat. Federico Boccaccini-

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